Come si forma il prezzo della benzina
Guida aggiornata con i prezzi del 28 agosto 2026
In breve
Il prezzo che leggi sul totem è fatto di tre pezzi, e uno solo dei tre ha a che vedere con il carburante: la quota industriale, l'accisa e l'IVA. I due pezzi fiscali insieme valgono più della metà di quello che paghi.
Su un litro di benzina self da 2,014 euro, che è la media italiana di oggi, le imposte sono 103,6 centesimi, cioè 51,4% del prezzo.
Un litro di benzina self, oggi
Quota industriale: 97,8 centesimi
Accisa: 67,3 centesimi
IVA 22%: 36,3 centesimi
Media su 19.752 prezzi self non autostradali, aliquote in vigore oggi.
Il prezzo di oggi, pezzo per pezzo
| Componente | Benzina | Quota | Gasolio |
|---|---|---|---|
| Quota industriale | 0,978 € | 48,6% | 1,213 € |
| Accisa | 0,673 € | 33,4% | 0,533 € |
| IVA 22% | 0,363 € | 18,0% | 0,384 € |
| Prezzo alla pompa | 2,014 € | 100% | 2,131 € |
Una nota di lettura: in questi giorni l'accisa è ridotta sul gasolio, e i prezzi alla pompa ci mettono qualche giorno ad assorbirla del tutto. Finché non succede, la quota industriale che leggi per il gasolio risulta più alta del normale, perché è calcolata per differenza.
Le due imposte insieme fanno 103,6 centesimi al litro sulla benzina. Su un pieno da 50 litri sono 51,80 euro di tasse, contro 48,89 euro di carburante, trasporto e margini.
L'accisa è una cifra fissa, non una percentuale
È il punto che sfugge più spesso. L'accisa non è una quota del prezzo: è un importo fisso per litro, stabilito per legge e uguale a Milano come a Palermo. Si esprime in euro ogni mille litri, ed è dovuta quando il prodotto esce dal deposito fiscale, molto prima di arrivare al distributore.
Vale 672,90 euro ogni mille litri di benzina, cioè 67,3 centesimi al litro. Che il greggio costi molto o poco, quella cifra non si muove.
Da qui viene un effetto poco intuitivo: quando il petrolio scende, la quota fiscale del prezzo non scende con lui, e anzi pesa proporzionalmente di più. Il carico di imposte è più visibile quando i carburanti costano poco.
Dal 1° gennaio 2026 benzina e gasolio hanno la stessa aliquota, 672,90 euro ogni mille litri. Per decenni il gasolio è stato tassato meno, una differenza che l'Unione Europea classificava tra i sussidi dannosi per l'ambiente. Il riallineamento ha abbassato l'accisa sulla benzina e alzato quella sul gasolio della stessa misura, poco più di quattro centesimi per parte.
In questo momento l'accisa è ridotta sul gasolio. Il decreto legge 153/2026 l'ha portata a 53,3 centesimi al litro invece di 67,3, fino al 5 settembre 2026.
Sono misure temporanee, decise decreto per decreto: nel 2026 se ne sono susseguite diverse. Quando questa scade, la tabella qui sopra torna da sola all'aliquota ordinaria.
L'IVA si paga anche sull'accisa
L'IVA al 22% non si applica al solo carburante: si applica all'imponibile, che comprende già l'accisa. Paghi quindi un'imposta calcolata anche su un'altra imposta.
Quanto vale questo passaggio: circa 14,8 centesimi al litro, cioè 7,40 euro su un pieno da 50 litri, sono IVA calcolata sull'accisa.
Non è un'anomalia italiana e non è un errore: l'accisa è per legge parte della base imponibile. Vale però la pena saperlo, perché è la ragione per cui un aumento dell'accisa si sente alla pompa più di quanto l'aumento stesso lascerebbe pensare. Ogni centesimo di accisa in più ne fa 1,22 sul prezzo finale.
Che cos'è la quota industriale
È tutto quello che non è tassa: il prodotto, il trasporto, la gestione dell'impianto e i margini di chi sta lungo la filiera. Dentro ci sono la quotazione internazionale dei prodotti raffinati, che si muove ogni giorno, il costo della logistica e il guadagno del gestore.
Come la ricaviamo, detto onestamente: non è un dato pubblicato. La calcoliamo per differenza, togliendo IVA e accisa dal prezzo medio praticato. È quindi un residuo, non il costo del carburante: comprende anche i margini. Chiunque la presenti come "quanto costa davvero la benzina" ti sta raccontando qualcosa in più di quello che il numero dice.
Una precisazione utile: il riferimento del mercato non è il barile di greggio che senti al telegiornale, ma la quotazione del prodotto già raffinato sul Mediterraneo. Benzina e gasolio hanno quotazioni proprie, e possono muoversi in modo diverso fra loro anche nello stesso giorno.
Perché il prezzo scende più lentamente di quanto sale
Due terzi della risposta stanno in quello che hai appena letto: la parte fiscale del prezzo non si muove mai, quindi un calo del greggio agisce solo sulla fetta industriale, che è meno della metà del totale. Un ribasso del 10% sulla materia prima non fa un prezzo alla pompa più basso del 10%.
Il resto è magazzino e contratti. Il distributore vende prodotto che ha già comprato, e i rifornimenti seguono i loro tempi. Il risultato, osservato da tempo in tutti i mercati europei, è che i rialzi arrivano alla pompa più in fretta dei ribassi.
È anche il motivo per cui confrontare i distributori conserva senso: sulla parte del prezzo che si muove, le differenze fra impianti vicini restano di diversi centesimi al litro.
GPL e metano si tassano in un altro modo
Il conto di questa pagina vale per benzina e gasolio. Il GPL ha un'accisa molto più bassa, calcolata sul peso e non sul volume, e il metano ha regole ancora diverse. È il motivo principale per cui costano molto meno al litro, non una differenza di qualità del prodotto.
Se stai valutando un impianto GPL, il confronto giusto non è fra prezzi al litro ma fra costo per chilometro, perché a parità di distanza il GPL se ne consuma di più.
Cosa puoi farci
Sulla parte fiscale non puoi nulla: è identica in tutta Italia. Su quella industriale sì, ed è lì che stanno le differenze fra un impianto e l'altro. Sulla mappa vedi i prezzi di oggi vicino a te, e il colore delle targhette dice subito quali sono sopra o sotto la media.
Le altre due leve sono spiegate nelle guide dedicate: scegliere il self invece del servito e capire quando conviene una pompa bianca. Messe insieme valgono molto più di qualsiasi variazione del greggio nell'arco di un mese.
Domande frequenti
Quante tasse si pagano sulla benzina?
Su un litro di benzina self, che oggi costa in media 2,014 euro, 103,6 centesimi sono imposte: 67,3 di accisa e 36,3 di IVA. Sono 51,4% del prezzo.
Quanto vale l'accisa sulla benzina nel 2026?
L'accisa sulla benzina è di 67,3 centesimi al litro, cioè 672,90 euro ogni mille litri. È una cifra fissa: non cambia se il prezzo del petrolio sale o scende.
Perché si paga l'IVA anche sull'accisa?
Perché l'IVA si applica all'imponibile, che comprende già l'accisa. Il risultato è che su ogni litro di benzina paghi circa 14,8 centesimi di IVA calcolata sull'accisa, cioè un'imposta che grava su un'altra imposta.
Perché benzina e gasolio hanno la stessa accisa?
Dal 1° gennaio 2026 le due aliquote sono state allineate a 672,90 euro ogni mille litri. Prima il gasolio era tassato meno, un vantaggio che l'Unione Europea classificava come sussidio dannoso per l'ambiente. Il riallineamento ha abbassato l'accisa sulla benzina e alzato quella sul gasolio della stessa misura.
Quanto costa il carburante senza tasse?
La parte non fiscale di un litro di benzina vale oggi circa 97,8 centesimi. Attenzione però: non è il costo del prodotto, è quello che resta del prezzo dopo aver tolto le imposte, quindi comprende anche il trasporto e i margini di chi lo vende.
Se il petrolio scende, perché il prezzo alla pompa non scende subito?
Perché la parte fiscale del prezzo, che è più della metà, non si muove affatto: una variazione del greggio agisce solo sulla quota industriale. In più i distributori vendono prodotto già acquistato, quindi i ribassi arrivano alla pompa con qualche giorno di ritardo, e in genere più lentamente dei rialzi.
Le altre guide
Fonti
- MIMIT, Osservaprezzi carburanti: prezzi praticati, aggiornati ogni giorno. Come li usiamo.
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, tabella delle aliquote nazionali di accisa sui prodotti energetici.
- Legge di bilancio 2026, riallineamento delle aliquote su benzina e gasolio dal 1° gennaio 2026.
- Riduzione temporanea dell'accisa sul gasolio: decreto legge 153/2026.
- Elaborazione Carburanti Oggi: quota industriale calcolata per differenza sul prezzo medio self non autostradale.